Patriziato di Novaggio

 
 

ll Patriziato è la corporazione degli abitanti dell’antica Vicinanza, proprietari collettivi di terre indivisibili, costituite in gran parte di pascoli, alpi e boschi. Oggi l’attività del Patriziato di Novaggio si esplica, soprattutto, nella gestione del progetto forestale dell’area boschiva e alpestre di Cima Pianca, concretizzatosi grazie alla lungimiranza dei membri dell’Ufficio patriziale che – nella metà degli anni Settanta – sono riusciti a convincere i responsabili della sezione forestale del Politecnico federale di Zurigo a scegliere quest’area per le loro ricerche.

Grazie ai sussidi federali e cantonali nonché al contributo portato dal Politecnico, l’investimento finanziario effettuato è stato molto importante e i risultati concreti del lavoro, svolto in stretta collaborazione anche con l’Ufficio forestale di circondario, appaiono evidenti. Oltre a questi compiti, il Patriziato si è impegnato a mantenere in paese una distilleria, che funziona ancora a legna, aperta generalmente solo durante i mesi autunnali, ma che serve egregiamente i bisogni locali per la distillazione di vinacce e di frutta. Fino a qualche anno fa, quando il progetto forestale era nella fase di maggior sviluppo, il Patriziato forniva discreti quantitativi di legna da ardere e pali utilizzati in Leventina per i ripari valangari; grazie a questi introiti, è stato possibile corrispondere la partecipazione finanziaria che il Patriziato si era impegnato a versare per i lavori del progetto forestale di Cima Pianca.

L’interesse per la legna d’ardere è decisamente calato, i costi per i tagli sono lievitati e il progetto richiede soprattutto diradi di pulizia, per cui in questi ultimi anni il Patriziato non ha più promosso vendita di legname. Fino alla fine del secolo scorso, quando la sopravvivenza degli uomini dipendeva dai loro pascoli e boschi, le terre che oggi non rappresentano un valore economico di pregio erano soggette ad aspre diatribe e l’archivio del Patriziato di Novaggio è alimentato soprattutto dagli incarti giuridici che hanno contraddistinto le dispute con i Patriziati vicini di Curio, Bedigliora, Astano e in parte anche Miglieglia, e che hanno portato alla costituzione delle due "Castellanze" dette dei quattro e dei tre Comuni, che regolavano i reciproci diritti. Anche se occorre dire che la fine dei conflitti si è avuta solo quando l’economia alpestre e di sussistenza ha perso la propria importanza.

Oggi essere cittadini patrizi di Novaggio non comporta alcun vantaggio, né economico né d’altro tipo, e assieme alle modifiche apportate dalla nuova legge organica patriziale sull’acquisto della cittadina patriziale è questo uno dei motivi che rende difficile aggiornare i registri. Sono pochissimi coloro che annunciano al Patriziato i cambiamenti intervenuti nelle proprie situazioni familiari e i dati non sono più desumibili tutti dagli elenchi dello stato civile comunale. Se fino all’avvento della nuova LOP, che riconosce giustamente la parità di diritti fra i sessi nell’acquisizione e perdita della cittadinanza patriziale, tutti i cittadini patrizi di Novaggio erano Bertoli, Cantoni, Delmenico, Demarta, Fiori, Gambazzi, Lozzio, Massari, Muschietti, Rezzonico, adesso si vanno man mano inserendo nuovi cognomi attribuiti per via materna; alcune parentele originarie stanno invece subendo un lento ma inesorabile declino. I cittadini patrizi di Novaggio sono 742, dei quali 187 domiciliati all’estero, 148 in Svizzera, 293 in Ticino e solo 114 nel Comune. I fuochi sono 304, di cui solo 57 residenti nel Comune.

Questi dati ci ricordano inequivocabilmente come anche Novaggio sia stato un Comune di emigrazione, che molti conterranei partiti in cerca di lavoro abbiano trovato ospitalità altrove, e che molti di loro non hanno più fatto ritorno costituendo una propria famiglia in Paesi più o meno lontani. Fra le nazioni di maggior emigrazione troviamo l’Argentina, l’Italia, il Perù e la Francia.

Essere patrizi non costituisce quindi più un privilegio come poteva essere nel secolo scorso; può, semmai, conferire un maggior senso di appartenenza a terre e origini comuni (sempre che questo valore sia riconosciuto in quanto tale), che dovrebbe responsabilizzarci sia nella gestione territoriale futura sia nella ricerca e ricostruzione storiografica di un passato che comunque ci appartiene.

L’Ufficio patriziale, per mantenere e rinnovare i legami fra i cittadini patrizi e anche con la popolazione, organizza – oltre alle due assemblee ordinarie – due incontri ricreativi: un pranzo invernale e la ormai tradizionale festa estiva sull’alpe di Cima Pianca durante la prima settimana di agosto.


NEWS


Abbiamo aggiornato l’elenco fuochi, chi è interessato e attualmente non riceve alcuna comunicazione ci scriva: info@patriziatodinovaggio.ch  Sin d’ora grazie per la collaborazione.


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CALENDARIO 2018


domenica 25.03.2018:

Assemblea patriziale ore 10:30 a seguire pranzo patriziale


sabato 8.4.2018:

Giornata d’ambiente a Cima Pianca



domenica 15.7.2018:

Festa estiva a Cima Pianca